Dal compagno Gemmi Renzo del PCarc
La vita dei lavoratori conta!
Conoscere i propri diritti e organizzarsi!
Questo è il video numero 6 che abbiamo prodotto nell'ambito della lotta per la
formazione sulla sicurezza sul lavoro.
https://youtu.be/EotECHjb7YM?feature=shared
Video precedenti
https://youtu.be/BYckW8bHlfw?feature=shared
https://youtu.be/5YR7OX_3G0o?feature=shared
https://youtu.be/A4XWJ03Kqqc?feature=shared
https://youtu.be/k-6bgOla6qc?feature=shared
https://youtu.be/w0O_a5Gnmcc?feature=shared
La vita dei lavoratori conta!
Conoscere i propri diritti e organizzarsi!
Quello della sicurezza e della salute sul posto di lavoro è un problema che nel
nostro paese riguarda un ampio numero di lavoratori: dall’inizio dell’anno al
20 giugno 2024 oltre 670 lavoratori (il 19,5% in più rispetto allo stesso
periodo del 2023) hanno perso la vita sui posti di lavoro o in itinere; a ciò
vanno aggiunte le morti non registrate, gli infortuni e le malattie
professionali.
La ripartizione degli omicidi sul lavoro:
in termini geografici, vede in testa la Lombardia, seguita da Veneto, Lazio,
Campania, Piemonte ed Emilia Romagna;
in termini di settori, vede in testa i trasporti e il magazzinaggio, seguiti
dall’edilizia, dalle attività manifatturiere e dal commercio;
in termini di fascia d’età, la più colpita quantitativamente è quella tra i 55
e i 64 anni.
Morti e infortuni sul lavoro e malattie professionali non sono una fatalità né
sono dovuti all’“errore umano” di questo o quel lavoratore. Sono un “effetto
collaterale” dell’aumento dei ritmi di lavoro, del lavoro precario e in nero,
del sistema degli appalti e dei subappalti, del ricorso alla censura, agli
obblighi di fedeltà aziendale e di altre forme di repressione, del mancato
rispetto delle procedure di sicurezza e dell’eliminazione dei diritti
sindacali. Sono cioè un frutto avvelenato della crisi generale del capitalismo
che, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, ha significato e significa 1.
eliminazione o riduzione delle tutele che gli operai e il resto dei lavoratori
avevano strappato alla borghesia quando il movimento comunista era forte nel
nostro paese e nel mondo, 2. non utilizzo di sistemi di sicurezza che pure
esistono per ogni esigenza, per ogni contesto e per ogni eventualità. Nel 2010,
l’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti dichiarò spudoratamente la
linea dei padroni e delle loro autorità: “robe come la 626 (la legge sulla
sicurezza sul lavoro, ndr) sono un lusso che non possiamo permetterci”. È la
linea che guida tuttora padroni e autorità, anche se Mattarella e ministri vari
versano lacrime di coccodrillo e gridano “mai più morti sul lavoro” quando ci
scappa la strage (mentre i lavoratori che ogni giorno muoiono ma sparpagliati
in diverse aziende non valgono la fatica!).
In questo contesto, la cosa determinante per la tutela della salute e della
sicurezza sui posti di lavoro sono il protagonismo, l’organizzazione e il
coordinamento dei lavoratori dentro e fuori i posti di lavoro: le norme e i
sistemi di sicurezza sul lavoro esistono, si tratta di farli valere e applicare
dal basso e questo solo i lavoratori organizzati possono farlo.
Uno dei diritti dei lavoratori per la tutela della loro salute e sicurezza, è
quello di essere informati, formati e addestrati a cura e spese del proprio
datore di lavoro e durante l’orario di lavoro.
E’ un diritto che i lavoratori e i loro rappresentanti devono pretendere!
La consapevolezza dei rischi a cui i lavoratori sono sottoposti durante il
lavoro e delle misure di prevenzione e protezione che il datore di lavoro, ma
anche dirigenti e preposti e lavoratori stessi, devono adottare è una delle
misure più importanti di tutela dei lavoratori.
Purtroppo spesso i datori di lavoro, oltre ad altri fondamentali diritti,
negano una informazione e una formazione adeguata ai lavoratori.
A partire da questo orientamento produciamo alcune pillole video usufruendo del
materiale elaborato nell’ambito del progetto “SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR
RIGHTS !” e messo a disposizione da Marco Spezia, Tecnico della Sicurezza per
contribuire all’organizzazione dei lavoratori a partire dalla creazione
della “cultura e consapevolezza dei diritti dei lavoratori, diffondere
informazione e formazione, essere di supporto, anche pratico, ai lavoratori per
la tutela della propria salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Pillole sulla sicurezza a cura del Partito dei CARC – www.carc.it
1 febbraio 2025